Manipolare le vertebre per guarire
L’Osteopatia e/o la chiropratica non è una scienza “nuova”. Si presume che sia sempre esistita, naturalmente come pratica empirica, e si ha notizia da antichi testi greci, romani, egizi, cinesi, di guarigioni ottenute mediante manipolazioni delle vertebre, che dimostrano chiaramente come (già da allora) si fosse intuito esservi una correlazione fra colonna vertebrale e funzionalità di tutto l’organismo.
La colonna vertebrale è una specie di tubo snodato, costituito circa da 33 pezzi, le vertebre:
Questo tubo snodato contiene nella sua cavità ossea il midollo spinale, partono i nervi che si distribuiscono all’intero corpo.
Il trattamento consiste in una specie di energico massaggio sulla spina dorsale, là dove le vertebre sono spostate, e cura, con particolari tecniche, svariati disturbi “manipolando” appunto le vertebre e influendo così sui nervi e organi da essi innervati.
La costituzione anatomica delle vertebre è tale che basta una pur minima alterazione della loro struttura o un lievissimo loro spostamento, perché si verifichino compressioni, stiramenti, irritazioni del midollo spinale e dei nervi: ne derivano dolori, insensibiltà, paralisi, disturbi viscerali e così via. Fu verso la fine del secolo scorso che gli americani Palmer (chiropratica) e Still (osteopatia), rimisero in onore tale sistema di cura che poi si diffuse pian piano anche nell’Europa settentrionale, quindi in Francia, Svizzera e ora anche in Italia. Il numero sempre maggiore di ammalati che si affida a questo nuovo genere di cura è sicuro indice di fiducia che essa incontra e dei risultati favorevoli che assicura.